Come registrare un marchio europeo?

Con il Regolamento CE/40/94 è stato istituito il marchio europeo (prima “comunitario”), un titolo unico, ovvero valido su tutto il territorio degli Stati membri, la cui registrazione, trasferimento o qualsivoglia modifica esplica i suoi effetti indistintamente in tutta l’Unione Europea (e non solo nel territorio di uno Stato specifico).

Possono legittimamente richiedere la registrazione le persone fisiche e/o giuridiche aventi la cittadinanza, il domicilio, la sede legale o la stabile organizzazione in uno degli Stati membri, ovvero in uno degli Stati che abbiano aderito alla Convenzione di Parigi o all’Accordo istitutivo dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (GATT); a tale sistema si affianca quello previsto dall’Accordo di Madrid per la registrazione dei marchi nazionali ed internazionali.

Una volta definiti i caratteri distintivi del marchio europeo (e verificato che abbia i caratteri di novità, autenticità ed originalità richiesti ai fini della sua validità dall’art. 7 del nuovo Reg.to UE/2015/2424), la domanda di registrazione deve essere presentata presso l’E.U.I.P.O. (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) con sede ad Alicante (Spagna), attraverso una procedura semplificata che prevede:

  1. un’unica domanda di registrazione preformulata;
  2. una sola lingua procedurale;
  3. una tassa fissa da versare, pari ad Euro 850,00 per il deposito telematico (o e-filing) o pari ad Euro 1000 in caso di deposito della domanda in formato cartaceo.

Nella domanda dovrà essere altresì indicata la classe di prodotti o di servizio che il marchio intende rivendicare, alla luce e nel rispetto della “Classificazione di Nizza” (ovvero la classificazione internazionale dei prodotti e dei servizi ai fini della registrazione dei marchi dei Paesi firmatari, istituita in virtù di un accordo raggiunto alla Conferenza diplomatica di Nizza il 15 giugno 1957); inoltre, alla domanda dovrà allegarsi anche una riproduzione del marchio -in bianco e nero o a colori- e una copia del regolamento previsto per il suo utilizzo. Una volta completato il deposito, la pratica viene sottoposta ad un primo controllo preliminare sulla sussistenza dei requisiti formali e assenza di impedimenti assoluti alla successiva registrazione.

In caso di esito positivo, la domanda di registrazione sarà pubblicata per un periodo di tre mesi, durante i quali i titolari di diritti anteriori che si ritengano lesi dal deposito di un brand analogo e/o uguale ad opera di terzi possono presentare domanda di opposizione (che costituisce uno strumento alternativo al più complesso procedimento giudiziario).

Decorso inutilmente tale termine, in assenza di alcuna opposizione il marchio viene pubblicato e registrato nelle classi indicate nella domanda originaria, conferendo così al suo titolare un diritto esclusivo al suo utilizzo per la durata complessiva di 10 anni, con la possibilità di ulteriore proroga di 10 anni alla scadenza del primo termine; tuttavia, tale diritto deve intendersi decaduto nell’ipotesi in cui, trascorsi cinque anni dalla registrazione, il marchio non viene utilizzato dal suo titolare. Infine, qualora la domanda non possa essere accettata per impedimenti connessi a singoli Stati membri, questa potrà essere presentata a livello nazionale nei soli Paesi in cui il marchio rispetti i requisiti richiesti per la sua valida registrazione.